Vaccini: 10 miti da sfatare

Al giorno d’oggi, grazie a Internet e ai social media è facilissimo trovare informazioni di tutti i generi. Anzi, spesso sono le notizie che trovano noi tramite annunci e propagande; ma sta ad ognuno di noi saper informarsi bene. Che siano nate per scherzo o come cospirazione, le “fake news” si diffondono molto velocemente e spesso è difficile distinguerle dalle notizie veritiere. Sono pericolose poiché disinformano la popolazione e influiscono sul nostro modo di pensare.

In un momento delicato come quello che stiamo vivendo ora, durante la pandemia di Coronavirus, i movimenti anti-vax hanno diffuso diverse teorie riguardo ai vaccini.

Informarsi bene può diventare cruciale se si parla di salute: ecco perché siamo qui per sfatare le 10 più grandi bufale sui vaccini che girano sul web.

1. I vaccini causano l’autismo

I numerosi studi scientifici effettuati e i dati disponibili non fanno emergere alcun nesso di causalità tra vaccini ed autismo. Lo studio di Wakefield del 1998, l’unico a riportare un legame causale fra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia e l’autismo, si è rilevato gravemente fallace e falsificato dallo stesso autore, il quale nel maggio 2010 è stato radiato dall’Ordine Professionale dei Medici.

2. Troppi vaccini possono indebolire il sistema immunitario, soprattutto nei bambini più piccoli:

Fin dalla nascita, il nostro sistema immunitario incontra migliaia di virus e batteri e produce anticorpi. Se 30 anni fa erano iniettati più di 3000 antigeni per vaccinare contro solo 7 malattie, ora, grazie ai progressi della ricerca scientifica, i vaccini iniettano solamente 150 antigeni contro il doppio delle malattie. Questo numero di antigeni impegna pochissimo il sistema immunitario e non è in grado di indebolirlo.

3. Tanti vaccini somministrati in un’unica puntura sono dannosi: 

Il nostro sistema immunitario è in grado di riconoscere e rispondere contemporaneamente ad un elevatissimo numero di antigeni. Molteplici studi dimostrano come la produzione di anticorpi sia la stessa sia per somministrazioni multiple sia per somministrazioni singole.

4. Le malattie infettive stavano già scomparendo prima dell’introduzione dei vaccini: 

Proprio grazie all’introduzione dei vaccini è stato possibile eliminare malattie pericolose e mortali, come il vaiolo, e diminuire i casi di altre, come la poliomielite endemica.

5. I vaccini sono inutili, poiché le malattie infettive sono state debellate dai miglioramenti della qualità della vita:

Malattie come la poliomielite sono sempre esistite e spesso si sono verificate in paesi come l’Europa dove le condizioni igienico-sanitarie dagli anni ’50-’60 sono migliorate notevolmente. 

6. I vaccini sono inutili, poiché la maggior parte delle malattie prevenibili con le vaccinazioni sono scomparse o quasi: 

La perdita di consapevolezza del rischio è uno dei problemi principali che ha portato al calo delle coperture vaccinali. La vaccinazione resta un indispensabile strumento di prevenzione che permette di offrire sia una protezione individuale sia della collettività. 

7. L’infezione naturale è meglio della vaccinazione: prima tutti facevano il morbillo e nessuno è mai morto per questo:

L’infezione naturale di morbillo provoca encefalite in 1 su 1.000 bambini infettati e provoca la morte in 2 su 1.000 individui infettati. Al contrario, la vaccinazione contro morbillo-parotite-pertosse può provocare, come complicanza, una grave reazione allergica solo in 1 caso su 1.000.000 soggetti vaccinati. Quindi, i benefici dell’immunità acquisita con le vaccinazioni superano di molto i gravi rischi delle infezioni naturali.

8. I vaccini contengono ingredienti e additivi pericolosi: 

I vaccini sono composti da: uno o più microrganismi attenuati o inattivati, acqua distillata sterile o soluzione fisiologica sterile, adiuvanti tra i quali i sali di alluminio, stabilizzanti quali albumina e gelatina e antibiotici in dosi molto basse. Le minime quantità di queste sostanze non sono tossiche; in natura ne assumiamo quantità molto maggiori e possono causare reazioni allergiche in 1 caso ogni 2 milioni di somministrazioni.

9. I vaccini non sono efficaci, poiché non proteggono il 100% dei vaccinati:

Proprio perché i vaccini non hanno un’efficacia del 100%, è necessario mantenere percentuali di coperture vaccinali sempre alte. L’alto numero di soggetti immunizzati impedisce, infatti, la trasmissione delle malattie infettive anche alle persone che non hanno risposto in maniera efficace ai vaccini, instaurando così l’immunità di gregge.

10. Il vaccino contro l’influenza non funziona: anche le persone vaccinate si ammalano:

Il vaccino contro l’influenza è un valido strumento di prevenzione. Tuttavia durante la stagione invernale capita di incappare in sindromi simil-influenzali, dando l’impressione che la vaccinazione non abbia funzionato. In realtà tali sindromi sono causate da altri virus, che non rientrano nella vaccinazione. 

Anche se ne abbiamo elencati solo 10, esistono molti più miti in ambito di vaccini. Per fortuna viviamo nell’era dell’informazione e basta un po’ di volontà per approfondire la questione. Chiunque è in grado di fare una ricerca su Internet nel 2020, basta fare attenzione alle fonti.

Giorgia Soriani, LaSiringa, Perugia

Giulia Pizziga, 5+, Trieste