SPARATORIA A BERLINO: LA POLITICA È COINVOLTA?


Nella notte di Santo Stefano (26 dicembre) è stata registrata una sparatoria nei pressi di Kreuzberg, quartiere di Berlino appartenente al distretto di Friedrichshain-​Kreuzberg.
Non lontano si trova la sede del Spd, il Partito Socialdemocratico Tedesco, la Willy Brandt Haus, ed è stato proprio questo a far credere, in un primo momento, che la politica potesse essere l’imminente causa degli spari.
Nel pomeriggio, le indagini sono passate nelle mani della squadra omicidi, la quale ha isolato una vasta area per raccogliere elementi di prova. L’operazione è continuata durante tutto il giorno, fino a che, dirimpetto al quartiere generale del partito, è stato intravisto un foro causato da un proiettile in una porta, non distante da una seconda cavità di proiettile all’interno di una seconda porta (questa volta a vetri). Così ha esordito in giornata un portavoce della polizia: “I retroscena non sono ancora noti. Inoltre, non è ancora noto se diverse persone abbiano sparato o ci sia stato uno scambio di colpi.”.
Per il momento non sono avvenuti arresti, ma l’ufficio
della procura generale della capitale tedesca ha lasciato trasparire attraverso un Tweet la comparsa di alcuni indiziati, e la nomina del caso nella categoria del “contesto della criminalità organizzata”.
Secondo i rapporti, per l’appunto, non è ancora noto il fine del crimine, nonostante parga essere stato escluso il movente politico.
Numerosi agenti (attraverso finanche l’intervento di un elicottero) sono stati dispiegati alla ricerca di persone coinvolte nel conflitto a fuoco, avvenuto intorno alle 4 del mattino, come riporta la Dpa, davanti all’ingresso di un cancello su Stresemannstrasse​, ove appunto, sono stati soccorsi ed accompagnati con urgenza in ospedale tre feriti tra i 30 ed i 42 anni, in condizioni critiche. Un quarto, è stato poi rinvenuto ​nel vicino canale di Landwehr, lesionato ad una gamba: pare che quest’ultimo si sia gettato nel fiume di propria spontanea volontà, nella foga della fuga.
Ciò che lascia perplessi, è la strana circostanza per la quale a febbraio al Tempodrom, luogo polifunzionale adibito per eventi non lontano dall’attuale scena del crimine, una sparatoria provocò quattro feriti e la morte di un uomo. Come se non bastasse, nello stesso quartiere di Kreuzberg, più di recente, una decina di uomini assalirono un appartamento al pian terreno, distruggendo un’auto e provocando la morte di un ventinovenne.

Le informazioni a riguardo sono ancora alquanto insufficienti per poter anche solo esprimere un parere. Pare comunque bizzarro come durante un solo anno, si siano verificati ben tre attentati nei pressi della Willy Brandt Haus, senza mai coinvolgerla direttamente.

Articolo di Chiara Inzaghi della redazione Cassandra