Parleranno all’imperfetto


Li hanno già sulle labbra
il mio nome ed il tuo
scritti sulla sabbia.
Saremo una storia da raccontare una di quelle da togliere il fiato quelle da “solo un altro capitolo” noi a mangiare un gelato. Parleranno di te
di come scaltro ti muovevi tra le parole di una poesia camminavi piano,
fiero, andavi a combattere l’anarchia.
Parleranno di me
di come ballavo sul rumore dei pensieri
correvo tranquilla
allegra, cercando ancora di scappare dai luoghi veri. Parleranno delle nostre voci
intrecciate nel suono di una melodia che nessuno dei due sapeva intonare
guidati dalle note della follia.
Voci pronte a raccontare al mondo la nostra avventura con sguardi esperti
furbi
onesti
fissi in cerca di una chiusura.
Parleranno del mare dei tuoi occhi
e del colore del mio sorriso
l’uno lunatico, infinito
l’altro immenso, ucciso.
Parleranno delle stelle che ci guardavano, curiose, e parleranno della luna
che ha fatto cose strepitose studiando come ci amavamo. Parleranno dei baci,
quelli piccoli, rubati, nascosti
ma parleranno anche del resto… Parleranno dei sogni che tessevamo una notte alla volta
mano nella mano.
Ci saranno poi i più coraggiosi che racconteranno di come volevamo combattere il mondo io, con una manciata di fantasia
tu, con lance di verità e poesia.
Parleranno di me che credevo ancora nell’amore

e di te che non volevi essere amato.

Parleranno anche del nostro infinito.
E grideranno al mondo il nostro orgoglio
e se non lo faranno
grideremo noi quel capitolo spoglio
più forte, con la convinzione che il futuro ci appartenga, anno dopo anno.
E parleranno di noi
all’imperfetto ma non importa
perché saremo per sempre
fino a che pattuiremo quell’ultima,
fugace,
innocua
rima storta.

Poesia di Chiara Inzaghi