“No more fucking”

Il nostro pianeta è pieno di centri abitati: città, paesi, villaggi, metropoli tutti dotati di un nome proprio, proveniente dalle conformazioni naturali del territorio nel quale è situato (come la città statunitense Grand Rapids, per le “grandi rapide” che la circondano), sulle popolazioni che vi abitavano (come Torino, anticamente abitata dai Taurini) o su persone celebri (come Alessandria d’Egitto, fondata da Alessandro Magno). Tra le città con il nome proveniente da persone, però, vi è un caso molto particolare, una frazione nella regione alpina dell’Alta Austria, chiamata Fucking.

Il nome della città ha origini molto antiche, databili al VI secolo dopo Cristo, quando nelle valli presso il villaggio viveva un nobile magnanimo di nome Focko, proveniente dalla vicina Baviera. 400 anni dopo, quando venne fondata Vucchingen (all’apparenza innocuo, ma pronunciato Fuckingen), il nome voleva semplicemente significare “Luogo delle persone di Focko”. Nei secoli successivi, la scrittura del nome subì un’evoluzione, diventando Fucking nel diciottesimo secolo. Intanto la lingua inglese diventava sempre più importante, fino a essere riconosciuta come lingua franca del mondo. Di conseguenza la piccola frazione del comune di Tarsdorf ha ricevuto sin dai primi decenni del ventesimo secolo ondate di turisti, provenienti da tutta l’Europa e non solo per farsi ritrarre fotograficamente a fianco del cartello con il nome controverso, uguale al gerundio del verbo inglese to fuck. Uno studio effettuato nel 2005 da Stacy Conradt ha classificato il cartello stradale di Fucking come il più rubato dell’Austria e tra i più rubati in Europa (superato solo dal paese britannico di Shitterton) infatti molti turisti, oltre a scattare una foto con il cartello, rubavano anche l’insegna con il nome e la portavano a casa loro come souvenir. Esso veniva rubato così spesso che nello stesso anno dell’indagine si è dovuto fissarlo a piattaforme di cemento.

Ma dal primo gennaio 2021, tutti i problemi che questo nome provocava non ci sono più.

Con il nuovo anno solare, infatti, il governo austriaco ha deciso di cambiare il nome della frazione da Fucking a Fugging. Nonostante il referendum tenuto nel 2004 avesse bocciato la proposta di cambiare il nome al luogo, Fugging è ora scritto in tutti i cartelli e negli indirizzi.

Un nome senza fondamenta, banale e privo di significato, che “ignora” le radici e la storia del paese. 

La maggior parte delle persone che abitano il villaggio la pensa così e non è affatto d’accordo con questo cambiamento: “il paese non dovrebbe cambiare nome, poiché il nome non è scurrile visto che il paese si trova in Austria e non in un paese anglofono” dice il sindaco di Fugging; è infatti in corso una petizione per ritornare subito al nome Fucking, un nome che oramai è storia.

Questo non vuol dire che con il cambio di nome non ci siano più paesi con nomi “particolari”, infatti in tale accezione esistono ancora “perle” di città e villaggi in Europa e America, per citarne alcune nel nostro paese, Belsedere oppure Orgia, in provincia di Siena; i loro nomi, però, sono oggetto di scherno solo tra noi italiani e di conseguenza non sono popolari nella cultura di massa.

Articolo di Emanuele Vogogna della redazione Urlo di Alfieri