Estetica no gender

In cosa ti identifichi?

Il genderless, nuovo trend nel mondo dellamoda.

Per secoli ci siamo divisi solo in maschi e femmine, ma negliultimi anni la storia sta cambiando e proprio per questo c’è unpo’ di confusione.

Chiariamo un po’ di terminologia: sesso biologico e identità di genere.

A quanti è capitato di confonderli? Mentre il primo viene assegnato fin dalla nascita perché legato alla sfera biologica poiché corrisponde alla combinazione delle caratteristichecromosomiche, organi riproduttivi e delle caratteristiche sessuali secondarie, il secondo rispecchia il genere esperito, cioè il o i generi in cui identifichiamo realmente noistessi.

Da questo scaturiscono due grandi categorie: i cisgender, coloro che rispecchiano la loro identità nel corpo in cui sononati, e i transgender, coloro che, invece, non sentono questaconcordanza.

Come sopracitato, è da poco che sempre più persone stanno riscoprendo sé stesse e la moda non ha potuto che seguire questa scia rivoluzionaria che sta cambiando la società. Chiper un fattore economico, chi perché vuole veramente che nonci sia più una costrizione ad indossare capi in cui non ci si sente a proprio agio, sulle passerelle delle fashion week sipossono osservare principalmente abiti dai colori tenui, neutri e design semplici e senza troppi dettagli; non mancano, però,capi più audaci e mirati alla provocazione.

No bisogna però confondere con l’unisex, concetto sviluppatosi negli anni ’60-’70 con l’emancipazione femminile e le ribellioni anti-borghesi, che vedeva nella condivisione dell’abbigliamento il modo di trovare un punto di unione tra i due sessi; quindi abiti che presentano un mixtra abbigliamento prettamente maschile e quello femminile, ilquale da vita a qualcosa di nuovo.

Diversamente, il gender fluid tende a creare qualcosa didifferente, unico, che non richiami nessuno dei due principaligeneri sopraindicati.

Quello che indossiamo indica, in minima parte, qual è la nostra personalità e la relazione che abbiamo con il nostrocorpo; ecco perché, mentre per alcuni questa tendenza portasolo confusione alla chiarezza che c’è stata per anni, per altriè di fondamentale importanza.

Secondo me non esiste pro o contro a ciò perchésignificherebbe ammettere che si possa essere contrari nel permettere a qualcuno di esprimere sé stesso come più preferisce, voi cosa ne pensate?

Di Susanna Ruggeri 4L di Sic-Est