Chi siamo

La cultura in molte occasioni ha rappresentato per noi un baluardo difensivo con cui fronteggiare le difficoltà e le situazioni critiche che dall’inizio dei secoli hanno messo alla prova l’umanità. Dinanzi a piaghe quali la peste e le epidemie abbiamo notato prestigiose figure, come ad esempio Tucidide, Boccaccio e Manzoni, armarsi di un mezzo di comunicazione tanto potente quanto suggestivo: la scrittura.

Passano epoche, trascorrono secoli, ma la scrittura stessa rimane il fulcro attraverso il quale esprimersi,  permettendo a un pensiero di sopravvivere nel tempo e di raggiungere l’animo di chiunque.

Nel mese di aprile a Perugia, più di 40 redazioni provenienti da ogni angolo d’Italia avrebbero dovuto animare l’organizzazione del Ciss (convegno nazionale di stampa studentesca) che ogni anno si tiene in concomitanza con il Festival Internazionale del Giornalismo.

Da anni la stampa studentesca rappresenta la nuova frontiera dell’informazione, il futuro del giornalismo con nuclei di scrittori, grafici, disegnatori e vignettisti, che negli anni della scuola hanno dato sfogo alla loro creatività e passione per creare contenuti in grado di informare e formare a tutto tondo i lettori, di tutte le età. A causa di questa emergenza, e per combattere adeguatamente questo nemico invisibile, anche il Ciss come il Festival ha alzato bandiera bianca, costringendo molti redattori agli ultimi mesi di permanenza nelle rispettive redazioni a perdere questa occasione di confronto e arricchimento reciproco prima del diploma.

Tuttavia i social e la perseveranza di chi ama raccontare e raccontarsi difficilmente  possono coesistere senza conseguenze di grande portata. Così è nata la redazione di Emergo, un progetto che unisce per la prima volta nella storia, virtualmente, tutti i redattori dei migliori giornalini d’Italia in quello che sarebbe stato il nostro convegno nazionale e che oggi vede gli albori di un sito che raccoglierà articoli, interviste, disegni e fotografie, inediti e racconti di come questo difficile momento sia entrato a far parte del nostro quotidiano, con uno sguardo vigile al passato ma sempre consapevoli di poter scrivere un futuro di prosperità culturale.

Il termine cardine di questo progetto, in cui stiamo riversando tutta l’inventiva e la determinazione che in un periodo come questo ci permettono di rimanere attivi, è emergere.

Per quale motivo abbiamo scelto proprio questo concetto? Perché abbiamo ritenuto ci caratterizzasse?

Prima di tutto esso rappresenta perfettamente il contesto in cui ci siamo trovati a dover operare: tutti noi stiamo infatti vivendo una situazione di epocale emergenza, che è stata in grado di farci sentire parte di un’unità che condivide un destino comune. In simili circostanze è facile, se non inevitabile, lasciarsi vincere dallo sconforto, credere che nulla abbia più un senso o vivere condizionati da un assillante timore. Noi, tuttavia, abbiamo deciso di non arrenderci: volenterosi di dare il meglio siamo stati in grado di sfruttare questa disgrazia interpretandola come un’occasione per unirci e collaborare, con il fine di realizzare un lavoro unico nel suo genere.

Perugia, Ciss 2019

In secondo luogo è però opportuno analizzare le due accezioni di questo termine, affiancandone la nostra personale interpretazione. Uno dei significati del verbo emergere è quello di “venire a galla”: noi giovani  redattori sfrutteremo infatti questa piattaforma proprio per manifestare ogni tipo di sentimento provato durante la quarantena. Per mezzo delle nostre emozioni, che esse siano paura, rabbia, felicità, tristezza, eccitazione o qualsiasi altro tipo di sensazione, cercheremo di creare un legame con i nostri lettori. Con il blog permetteremo inoltre a chiunque deciderà di leggere gli articoli che pubblicheremo di conoscere nuovi aspetti caratterizzanti di un periodo di tale confusione: per l’appunto non proporremo lo stesso tipo di testi facilmente reperibili su qualsiasi testata giornalistica, riportando dati, statistiche, ricerche scientifiche oppure analisi di mercato, bensì di diventare la voce degli studenti dando una prospettiva originale riguardo alla realtà che ci circonda. Il secondo significato è invece quello di “levarsi più in alto”: la redazione di Emergo è composta da ragazzi tra i 15 e i 19 anni che hanno voglia di darsi da fare e di far sentire la propria voce, troppo spesso ignorata. Abbiamo lo scopo di far notare al paese quanto siano grandi la nostra passione e determinazione, e quanto valga la pena credere nel potenziale di noi studenti: il punto di vista di tanti giovani giornalisti è infatti funzionale allo sviluppo di una realtà consapevole e concreta nell’approccio a ciò che stiamo fronteggiando . Ci auguriamo di riuscire nel nostro intento, aiutando a fare emergere chiunque ne abbia bisogno o lo meriti.

Editoriale di Arianna La Groia e Alarico Lazzaro

Le Redazioni