Appesa ad una fantasia indescritta


Lei è solo una poesia
lasciata in sospeso,
appesa come un cappello
dietro l’uscio di casa
quando non fingevi indifferenza
che i tuoi occhi avrebbero ugualmente smascherato.
Così puri al solo pensiero
di stringerla ancora e ancora
sotto le coperte di un letto immaginario,

abbracciati
troppo vicini per essere amanti
troppo cinici per essere amici.
Lei è solo parole
scritte a matita su un post-it giallo

stropicciate nelle foga
gettate al vento,
quando arrabbiati vi evitavate di scherno.
Quando non resistevate più di mezz’ora

senza il rimprovero canzonatorio dell’altro

che struggeva e amava al contempo.
Lei è solo cinque versi
messi in rima alla sprovvista
un po’ alla buona, come viene
perché per amare non serve saper cantare.

Cinque versi di emozione
che rubavano il cuore
ai malati di illusioni.
Lei è solo un pensiero gridato dalle mura
col coraggio di un innocente
incredulo
che creda ancora nell’amore.

Un pensiero accartocciato
gettato
accantonato
dimenticato
e poi ripreso
riletto
strappato.
Brutale,
l’effetto di un pensiero quand’è pensato bene
Lei è solo un ricordo.
Siamo solo un ricordo

di una poesia d’orgoglio

e di passione
ma no,
non d’amore.
Siamo il ricordo di una fantasia indescritta,

la semplicità in una bellezza disarmante
di un profumo umano
di abbracci, parole e viali d’autunno.
Sono solo una poesia lasciata in sospeso

non ho altro da offrire.
Pensavo ti potesse bastare
ma stesa sul fango
mi hai lasciata svegliare.
Chiara Inzaghi della redazione Cassandra